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INIZIO A CORRERE: I 5 ERRORI PIU’ COMUNI DEL PODISTA PRINCIPIANTE

Decidere di intraprendere un’attività sportiva come la corsa  in maniera regolare ed organizzata, è senz’altro una buona idea… direi un’ottima idea, che rischia di avere benefici a lungo termine di gran lunga superiori a qualsiasi cura o farmaco. Iniziare a correre è la firma su un contratto per la salute!

Il giusto approccio deve prevedere tabelle di allenamento adeguate al soggetto e un’alimentazione che sostenga la salute e il nuovo impegno. Recentemente mi è stato chiesto di trattare proprio questo argomento e scrivere un articolo sui 5 errori principali di chi inizia l’attività della corsa. Lo riporto di seguito

 

PRNCIPIANTI: I 5 ERRORI PIU COMUNI

  • NON BERE ABBASTANZA: in generale, sono poche le persone che bevono quanto dovrebbero e gli sportivi non si discostano da questa media. Le raccomandazioni per la popolazione bere allenamento italiana suggeriscono l’assunzione di 2-2,5L di liquidi al giorno per gli adulti, a cui va aggiunta, la quota persa con l’attività fisica, per chi fa sport. Il peso prima e dopo l’allenamento può essere un dato empirico che stima la perdita di liquidi, un test bioimpedenziometrico  può dare un’idea più precisa dello stato di idratazione dell’atleta, importante soprattutto in prossimità di competizioni lunghe, in gara, il colore delle urine può dare informazioni riguardo allo stato di idratazione. Non soddisfare il fabbisogno idrico è forse l’errore più comune in gara, pericoloso perché coinvolto con la sensazione di fatica, con problematiche gastro-intestinali e situazioni molto rischiose come la disidratazione, il colpo di calore e l’iponatremia. Per performance della durata maggiore di 1-1,5h, è obbligatorio bere soluzioni idro-saline contenenti il 5-8% di carboidrati, soprattutto d’estate.  Mantenere un buono stato di idratazione in gare o allenamenti lunghi richiede l’impegno costante di bere regolarmente per tutta la durata, piccoli sorsi di soluzioni reidratanti ben tollerate.
  • NON DARE IMPORTANZA ALL’ALIMENTAZIONE: pensare di approcciarsi al trail e alle corse dieta runninglunghe, preoccupandosi solo di come allenarsi e non di come mangiare, significa fare le cose a metà e rischiare di non ottenere i risultati sperati. Sarebbe come comprare un’ automobile dalle alte prestazioni e non metterci il carburante. L’atleta deve occuparsi prima di come mangiare nella vita quotidiana e poi delle necessità nutrizionali aggiuntive per lo sport, sarebbe sbagliato anche pensare solo a cosa consumare in gara o in allenamento senza curarsi della dieta quotidiana. Per avere sempre energia, recuperare bene dall’allenamento e crescere nelle prestazioni, avere un buono stato di salute, un peso ideale, minore stato infiammatorio, reattività e resistenza, piacere e soddisfazione nel fare sport, è indispensabile scegliere il cibo giusto, adatto alla persona e al tipo di attività ed imparare ad ascoltare il corpo e le sue necessità. Soprattutto nel primo anno, è utile monitorare la composizione corporea, per capire la natura di eventuali cambiamenti fisici e nel peso corporeo.
  • DIETA SREGOLATA E CIBI DI BASSA QUALITA’: non è vero che se si fa sport e si consumano tante calorie, si può mangiare di tutto, anzi, più è tecnica e dura la disciplina sportiva e più precisa e selezionata deve essere l’alimentazione. Uno sportivo non può mangiare come un sedentario e deve pensare che gli sforzi prolungati, l’impegno muscolare, gli allenamenti junk foodregolari, richiedono energia e nutrienti in più. L’allenamento fa sicuramente bene al corpo ma lo sforza,  lo sottopone ad un impegno metabolico che deve essere compensato dall’ assunzione di nutrienti specifici per evitare che l’attività fisica sia stressante e non allenante. Alimenti ricchi in calorie ma poveri di nutrienti non sono utili nella dieta di uno sportivo: dolci, bibite zuccherate, snack e junk food,  grassi solidi e idrogenati, prodotti industriali, alcol e superalcolici dovrebbero essere eliminati a favore di frutta e verdura, carni e pesci magri, uova, legumi, formaggi magri o stagionati, cereali integrali, proteine vegetali, semi e frutta secca. Il cibo va distribuito uniformemente nella giornata anche in base agli allenamenti, gli alimenti vanno scelti per il loro contenuto in nutrienti e devono essere digeribili e ben tollerati. 
  • INTEGRATORI ALIMENTARI CASUALI: gli integratori alimentari servono quando la dieta non apporta tutte le sostanze che servono per la salute e per l’efficienza psico-fisica. Uno sportivo ha bisogno di più sostanze rispetto ad un sedentario, quindi è più facile che abbia bisogno di integratori alimentariintegratori, ma nessun integratore sostituisce esattamente una carenza alimentare, per cui prima si pensa alla dieta e poi agli integratori. Per l’utilizzo di integratori nella vita quotidiana è consigliabile rivolgersi al medico o al nutrizionista . Gli integratori per lo sport (sport drink, gel, gelatine, zuccheri, proteine, aminoacidi ..) servono per supportare l’attività fisica quando il cibo risulterebbe poco digeribile e per gare lunghe, sono quasi indispensabili
  • DIETA IPOCALORICA: sono molti quelli che cercano di ridurre il peso corporeo con restrizioni caloriche per essere più ‘leggeri’ . E’ vero che meno chili si portano dietro e minore è la fatica nella corsa, ma attenzione a come, questo scopo, viene raggiunto. Il primo obiettivo raccomandato nella dieta di un atleta è soddisfare il fabbisogno energetico, non mangiare energia a sufficienza può causare problemi da lievi a gravi come minore resistenza allo sforzo, perdita di massa ossea, disfunzioni ormonali e metaboliche, abbassamento difese immunitarie, maggior rischio di infortunio. podista stancoLa restrizione calorica non deve riguardare nutrienti essenziali, come la quota proteica, i grassi essenziali, la frutta e verdura. E’ sconsigliato eliminare del tutto i carboidrati ma ridurli ad un minimo indispensabile per l’esercizio muscolare per ridurre un sovrappeso. La riduzione di peso corporeo deve essere una riduzione di grasso corporeo, ma non di massa muscolare e acqua, cosa controproducente e pericolosa, soprattutto per uno sportivo. Per questo è importante monitorare la composizione corporea nel periodo di dieta. In chi è già magro, deve essere valutato molto bene il peso minimo raggiungibile in base alla stima del grasso corporeo, perché una riduzione della massa magra porterebbe sicuramente ad un peggioramento della prestazione. Spesso la riduzione del grasso corporeo si realizza anche solo grazie all’allenamento, soprattutto quando si inizia a correre e gli allenamenti sono lunghi, se non si mangia troppo. Quando il grasso corporeo è basso, una riduzione del peso sarebbe sicuramente a carico del muscolo. Una dieta troppo bassa in calorie e nutrienti per uno sportivo di endurance, causa non solo perdita di massa muscolare ma anche stress ossidativo, cioè eccesso di radicali liberi per una diminuzione delle difese immunitarie e della capacità antiossidante del corpo. La dieta dimagrante nello sportivo deve sempre tener conto delle necessità nutrizionali per lo sport e deve proseguire fino al peso ideale,  quando va integrata con una dieta di mantenimento.
  • ERRORI IN GARA: gli errori alimentari in gara sono molto comuni e responsabili dei frequenti disturbi gastrointestinali tra i podisti. L’errore più frequente in assoluto riguarda gara rifornimentil’idratazione: non bere a sufficienza e arrivare alla disidratazione, bere bibite mal diluite, troppo concentrate o troppo diluite, bere solo acqua sono tra gli errori più frequenti riscontrati. Per il cibo, gli errori classici sono: usare sport food (gel, gelatine, barrette) casuali e mai provati prima, non masticare bene, scegliere alimenti o integratori non tollerati, mangiare cibo ai ristori che ha tempi digestivi troppo lunghi e impegnativi. Quindi come consigli per chi si approccia a questa disciplina: cercate prodotti per lo sport adatti a voi, sia come sapore che come digeribilità, non provate mai un prodotto nuovo in gara, ma in allenamento, ai ristori cercate di consumare solo alimenti molto digeribili come brodi, succhi, frutta, biscotti, pane, riso. Evitare cibi troppo grassi come mortadella, salsicce e formaggi sburranti; le bibite zuccherate vanno diluite con acqua.

Dott.ssa Beatrice Molinari

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