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RISO IPOCALORICO – COME ABBASSARE IL POTERE ‘INGRASSANTE’ DEL RISO

Olio di cocco per dimezzare le calorie del riso

oliococco

Riso o pasta, per non ingrassare? Meglio il riso, sostengono in molti. La battaglia è all’ultima caloria. In realtà, una tazza di riso arriva a contare fino a 200 calorie, che non sono poche se si pensa che spesso viene servito come contorno. Il suo elevato contenuto calorico, sotto forma di amido, è un rischio per la salute perché può far ingrassare e provocare il diabete. L’amido, infatti, viene metabolizzato dal nostro organismo sotto forma di zuccheri e grassi. Ora però c’è una buona notizia: un gruppo di ricercatori ha scoperto un trucco – davvero semplice – per tagliare le calorie del riso. Di quanto? Più della metà.
Sempre più persone sono in sovrappeso, soprattutto in Asia e nei paesi in via di sviluppo. Il riso, per questi ultimi, è un alimento base: costa poco, di conseguenza ne mangiano tanto. Infatti, è di vitale importanza per la tanta energia che contiene. Ecco cosa ha spinto i ricercatori a porsi una semplice domanda: è possibile rendere il riso meno calorico e contribuire così alla lotta all’obesità? Sì, lo è. La soluzione è arrivata da alcuni chimici del College of Chemical Sciences di Colombo (in Sri Lanka) che hanno appena presentato il loro progetto sul riso ipocalorico al meeting annuale della American Chemical Society a Denver. Come riferisce tra gli altri il Washington Post, sono stati lo studente Sudhair James e il suo professore Pushparajah Thavarajah – attraverso una serie di esperimenti in loco su 38 tipi diversi di riso dello Sri Lanka – a scovare un trucco per rendere la pietanza meno calorica.
Ecco la ricetta: una volta che l’acqua bolle, si versa un cucchiaino di olio di cocco nella pentola. Poi mezza tazza di riso. Si cucina normalmente per 20-25 minuti. Infine, lo si fa riposare in frigo per 12 ore, a circa 4 gradi. Tutto qui. Il contenuto calorico del nostro riso viene così ridotto anche del 50-60 per cento. L’olio di cocco e la bassa temperatura di conservazione sono in questo caso alla base della modifica delle strutture chimiche del riso. Questo metodo, infatti, cambia l’amido digeribile (quello che viene trasformato in zucchero prima di circolare nel flusso sanguigno) in amido resistente. In sostanza, vengono aumentate le concentrazioni di amido resistente e ridotte di fatto le calorie assunte. Il riso, però, non perde le altre proprietà nutritive. E anche riscaldandolo prima di mangiarlo, il processo ormai non s’inverte più.

fonte: SCIENZANATURA.IT

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