KAMUT: PERCHE’ MANGIARLO? FA BENE DAVVERO O E’ SOLO UNA TROVATA COMMERCIALE?

kamut marchio Si chiama KHORASAN KAMUT una varietà di grano della sottospecie Triticum turgidum ssp. turanicum. Delle tante varietà di grano, questo è forse il più famoso e discusso al mondo e sicuramente uno dei più redditizi. Il Khorasan Kamut è oggetto di un brevetto da parte della società americana Kamut International di proprietà della famiglia Quinn, tanto che chiunque acquisti un prodotto a base di farina di Kamut, in qualsiasi parte del mondo, paga, con il prezzo del prodotto, una royalty che arriverà alla Kamut International.

La caratteristica che rende il Kamut così particolare, è il fatto di essere un grano antico, non geneticamente modificato, cioè non OGM,  e quindi di conservare le caratteristiche genetiche (e di conseguenza proteiche) originali dell’antica pianta selvatica. Questa caratteristica non sarebbe unica se, negli anni ’50, l’uomo non avesse irradiato e incrociato la pianta del grano antico, arrivando all’ottenimento di una pianta OGM con una resa in spighe su ogni pianta, molto maggiorata. Vista la maggior resa in grano e in farina della nuova pianta OGM e il grande vantaggio economico per il produttore da quegli anni in poi, si è diffuso l’uso di questi semi OGM cosi’ tanto da perdere quasi completamente traccia della pianta originale. Oggi giorno, tutto il frumento usato comunemente per la produzione di prodotti da forno, è OGM.  Questa è una delle cause dell’aumento esponenziale delle intolleranze al frumento nella popolazione mondiale. La modifica genetica ha causato un aumento della complessità e una trasformazione delle proteine della pianta, che ha reso la farina derivata meno riconoscibile dai nostri enzimi digestivi e quindi meno digeribile.

Ho conosciuto il responsabile commerciale  a livello mondiale della Kamut International, nipote di Bob Quinn (il proprietario del marchio) ad una fiera qualche anno fa e non ho resistito dal chiedergli la vera storia del Kamut. kamut chicchi Mi ha detto, che un amico dello zio, in viaggio in Egitto, notò questi grandi chicchi e volle portarli all’amico ricercatore in agraria al suo ritorno. Bob Quinn ne ha studiato  le caratteristiche e lo ha coltivato, facendo anche farina che ha fatto utilizzare a numerose persone. le persone, che mangiavano farina di kamut, riferivano tutte una migliore digestione e la scomparsa di numerosissimi sintomi sia a livello intestinale che generali. Dopo 10 anni di studio e di continue conferme, hanno deciso di brevettare la pianta, per preservarne le caratteristiche: il Kamut, per chiamarsi tale, deve rispondere a precise caratteristiche di composizione e coltivazione, è necessariamente coltivato con metodologia biologica.

 

Al di là della giustificazione o meno del prezzo, il Kamut ha caratteristiche nutrizionali leggermente diverse dal frumento comune, primo fra tutte, un maggior contenuto di proteine e una minor quantità di carboidrati, che lo rendono un cereale  più adatto a chi vuol controllare il profilo glicemico della dieta.

Questa varietà di grano inoltre, rientra in quella ristretta fascia di cereali ‘antichi’ non modificati, razionalmente più digeribili …  la maggior parte delle persone che provano a confrontare la digeribilità di un piatto di pasta di grano ‘moderno’ e uno di kamut, si accorge della differenza!  Il kamut si pone come alternativa al frumento comune, per tutti quelli che vogliono consumare un grano di alta qualità ed evitare frumento modificato, contenente glutine modificato, che sempre più, risulta dannoso all’intestino. Il kamut NON è indicato per chi ha problemi di CELIACHIA, perchè contiene glutine e per chi è ALLERGICO al GRANO , perchè è comunque un tipo di grano.

Caratteristiche generali

Valori Generali Grano Comune (media USDA) Grano Khorasan
Acqua 11,5% 9,7%
Valore energetico 100 g 335 cal 359 cal
Proteine 12,3% 17,3%
Lipidi totali (grassi) 1,9% 2,6%
Carboidrati 72,7% 68,2%
Fibre grezze 2,1% 1,8%
Ceneri 1,66% 1,82%

Contenuto in vitamine e minerali

mg/100 g Grano Comune (media USDA) Grano Khorasan
Calcio 30 31
Ferro 3,9 4,2
Magnesio 117 153
Fosforo 396 411
Potassio 400 446
Sodio 2,0 3,8
Zinco 3,2 4,3
Rame 0,44 0,46
Manganese 3,8 3,2
Vitamina B1 0,42 0,45
Vitamina B2 0,11 0,12
Niacina 5,31 5,54
Acido pantotenico 0,91 0,23
Vitamina B6 0,35 0,08
Folacina 0,0405 0,0375
Vitamina E 1,2 1,7

Contenuto in Aminoacidi

g/100 g Grano Comune (media USDA) Grano Khorasan
Triptofano 0,194 0,117
Treonina 0,403 0,540
Isoleucina 0,520 0,600
Leucina 0,964 1,23
Lisina 0,361 0,440
Metionina 0,222 0,250
Cistina 0,348 0,580
Fenilanina 0,675 0,850
Tirosina 0,404 0,430
Valina 0,624 0,800
Arginina 0,610 0,860
Istidina 0,321 0,430
Alanina 0,491 0,630
Acido aspartico 0,700 0,980
Acido glutamminico 4,68 5,97
Glicina 0,560 0,650
Prolina 1,50 1,44
Serina 0,662 0,930

 

 

intestino salute

 

Esistono alternative meno costose, rappresentate da tutti i ‘grani antichi’ , rimasti intatti, protetti dalle tradizioni contadine locali, ne esistono di varie qualità in varie zone d’Italia, a partire da Grano Senatore Cappelli (Puglia e Basilicata), grano Verna (Casentino – Toscana) e grano Saragolla (Campania, Abruzzo, Basilicata), con caratteristiche di qualità, palatabilità e digeribilità sovrapponibili all’ormai noto e inflazionato Kamut.

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Pubblicato il 23 novembre 2015, in Dieta e Nutrizione con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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